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Peyssonnelia rubra (Gmelin) Identificazione provvisoria
Phylum Rhodophyta
Classe Florideophyceae
Ordine Cryptonemiales
Famiglia Peyssonneliaceae
Genere Peyssonnelia
Specie rubra
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Autore foto: Giovanni Piemonte
Informazioni aggiuntive
Nomi comuni italiani Rosa di mare rossa
In natura
Distribuzione Mar Mediterraneo.
Descrizione Specie a forma di foglia, si allarga orizzontalmente e si attacca al substrato per mezzo di rizoidi: incisa o lobata al margine, segnata da linee radiali o concentriche sulla superficie. Colore che varia dal rosso scuro al rosso bruno. Cellule delle file verticali due volte più lunghe che larghe. Esistono specie simili.
Caratteristiche Comune su rocce e alghe vicino alla superficie del mare, in luoghi molto ombreggiati, grotte e nicchie, e in profondità fino a 60 mt. Perennante, organi di fruttificazione presenti da settembre a febbraio.
In cattività
L'ambiente in vasca In piena luce si ottiene lo sviluppo maggiore. Normalmente in vasca si ha una quantità di luce inferiore che in natura. Deve essere staccata con un piccolo substrato dopodiche può essere incastrata o incollata sulle rocce preesistenti.
Temperature Media di un'ambiente corallino.
Incompatibilità Si conosce una incopatibilità con Haliotis spp.
Difficoltà di allevamento
(Clicca qui per i livelli di difficoltà)
0 - Informazione non disponibile
Commenti ed osservazioni
Giovanni Piemonte La mia personale esperienza con quest’alga.
Peyssonnelia rubra ,rosa di mare mi è risultata molto semplice da allevare si riproduce fra l’autunno e l’inverno,la mia personale esperienza con quest’alga è stata positiva, penso che non si tratti di un’alga a carattere stagionale, perché a mare la vedo sempre quindi dovrebbe fermarsi di crescere in estate e non deperire per riprendere a crescere in autunno/inverno.
In vasca in una roccia è cresciuta spontaneamente già da qualche anno, ma non ha avuto lo stesso sviluppo perché si trova in una zona + ombreggiata si è sviluppata molto + lentamente rispetto all’impianto fatto da me e non è deperita nel periodo estivo.
Ma veniamo all’esperimento, l’estate scorsa ho raccolto un poco di quest’alga che a me piace molto e ho incollato i petali con l’attack gel nelle rocce, non conoscendo se è una specie eliofila o sciafila , anche perché a mare l’ho vista sia in zone illuminate che in zone d’ombra, ma la natura è natura e il mare è sempre il mare.
All’ora sono andato per tentativi incollandone alcuni in zone + illuminate e alcuni in zone meno illuminate e con mia grande meraviglia quelle + esposte alla luce (parliamo del power gloo 18.000 e un blu attinico) hanno incominciato a svilupparsi e crescere attaccandosi da sole alle rocce ricoprendo zone di roccia dove avevo incollato il solo frammento.
Da pochi giorni ne ho staccato un pò di quella cresciuta e l’ho riattaccata sempre con attack gel in altre pietre, c’è da dire un’altra cosa quelle meno esposte che ho impiantato sempre l ‘estate scorsa anche se non hanno attecchito non sono deperite in acquario,si saranno sicuramente attaccate alle rocce ma non si vede attualmente un evidente segno di sviluppo.

Data ultima revisione: 20/11/2012
Autore scheda: Michele Abbondanza, con il contributo di Giovanni Piemonte


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