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Echinaster sepositus (Retzius, 1783)
Phylum Echinodermata
Classe Stelleroidea
Ordine Spinulosida
Famiglia Echinasteridae
Genere Echinaster
Specie sepositus
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Autore foto: Roberto Pillon
Informazioni aggiuntive
Nomi comuni italiani Stella rossa
In natura
Distribuzione Mar Mediterraneo e A. Orientale dalla Bretagna alla Costa d'Oro.
Descrizione La superficie dorsale (aborale) e' di colore rosso splendente, quella inferiore (orale) e' piu' chiara. Le cinque braccia, uguali, sono punteggiate da lievi depressioni. Il diametro massimo e' dell'ordine dei 15-20 cm.
Si caratterizza per avere il corpo ricoperto da ghiandole che ne danno un aspetto di ruvidita'.
Caratteristiche Si muove sul fondo per mezzo dei pedicelli ambulacrali, azionati da un complesso sistema acquifero, che regola anche i movimenti delle braccia flessibili. La riproduzione e' asessuata e avviene per uova a sviluppo diretto. Puo' raggiungere in natura i 30 cm di diametro.

E' molto comune nei mari italiani.
In cattività
L'ambiente in vasca Considerare che necessita di una certa temperatura e che puo' far crollare le rocce se messe in bilico nell'acquario.
Al momento risulta specialista nell'alimentazione e per questa ragione dovrebbe essere inserita in vasca solo da esperti. Non e' adatta ad un'acquario di comunita'; se ne sconsiglia l'inserimento. Attenzione soprattutto a chi comincia; non farsi "distrarre" dalla sua distribuzione e dalla reperibilità. Non e' un'organismo facile da mantenere.
Necessita di illuminazione costante.
Temperature Non oltre i 20-22 gradi, ma mal sopporta T inferiori a 10 gradi.
Osservazioni Osservazioni in natura: E' una specie molto comune nei nostri mari, dove vive in ambienti disparati, anche se preferisce soprattutto le scogliere sommerse e le praterie di Posidonie. Si trova nella lascia compresa dalla superficie a 200 m. di profondita'. Si riproduce dalla primavera all'autunno. La specie ha sessi separati ma ci sono anche esemplari ermafroditi. La fecondazione e' esterna e i maschi si rizzano sulle braccia prima di fecondare le uova.
Cure Consigli personali: raccogliere questa bella stella solamente se l'acquario e' refrigerato o se si dispone di un controllo di temperatura che la mantenga sotto i 22 gradi. Evitare sbalzi di salinità. Necessita di un'alimentazione particolare.
Alimentazione In natura si nutre di spugne del genere axinella e leucandra (da Tortononese 65). Puo' predare anche vermi e detriti che trova al suo passaggio. Puo' comunque essere alquanto varia e basata su sostanze di origine animale, che la stella di mare raccoglie mentre striscia sul fondo. I piccoli molluschi possono essere facilmente preda di questi Echinodermi.
Incompatibilità Cliona celata - Hexandella racovitzai - Suberites domuncula -
Potrebbe in vasca attaccare altre spugne di cui al momento non si hanno notizie.
Difficoltà di allevamento
(Clicca qui per i livelli di difficoltà)
4 - Difficile
Commenti ed osservazioni
Cesare Leolini Possono predare la spugna Hexandella racovitzai, in più di un'occasione è stato documentato. Vedere le immagini.
Inoltre dopo aver inserito degli stupendi spirografi ho notato che le due Echinaster sembravano come impazzite, hanno iniziato a girare per tutta la vasca fino ad attaccarsi alla base di uno spirografo, i tubi sono pieni di piccoli esserini che credo siano idrozoi, mi sa che erano di loro gusto, pero dopo in qualche ora se ne sono tornate in giro per la vasca senza piu' assalire i malcapitati.
Michele Abbondanza Porre attenzione all'alimentazione. Necessita di inserimenti, con una certa frequenza, di materiale aggregato vivo in cui trovare il cibo preferito (ad esempio concrezioni naturali di sassi, alghe e molluschi). A lungo (dopo i due-tre anni) può degenerare se non viene posta almeno una piccola concrezione viva.
Nicola Levi Allora, io ho una echinaster, e confermo che si pappa la Cliona celata, perché più di una volta l'ho vista in posizione digestiva sopra una roccia piena di piccole spugne endolitiche.
Roberto Stazionano spesso su Cliona celata, dopo il loro passaggio rimane la roccia nuda senza gli osculi tipici della Cliona.
Stefano C.A. Rossi In presenza di temperature elevate, forte evaporazione ed aumento della salinità ogni tanto pare "raggrinzirsi" e sembra che si accorcino le braccia. L’esemplare che ho in vasca pareva stesse morendo: si sosteneva al vetro con un solo braccio lasciando le altre quattro flosce; ripristinando valori di salinità corretti ed abbassando la temperatura di un grado si è ripresa.

Dunque nell'acquario non refrigerato l'Echinaster sepositus soffre, poiché non tollera temperature molto alte e se si controlla la temperatura con l'evaporazione non tollera eventuali picchi accidentali di
salinità. Evidentemente è una specie stenoalina, non sopporta cioè variazioni di salinità (al contrario delle Asterine).

Data ultima revisione: 20/11/2012
Autore scheda: Giovanni Verazza, con il contributo di Roberto Pillon


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