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Acetabularia acetabulum (Linnaeus, 1920)
Phylum Phycophyta
Classe Ulvoficee
Ordine Dasicladali
Famiglia Polifisacee
Genere Acetabularia
Specie acetabulum
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Autore foto: Michele Abbondanza
Informazioni aggiuntive
Revisioni e sinonimi Silva (1952)
Nomi comuni italiani ombrellino di mare
Nomi comuni regionali e internazionali
(Clicca qui per le sigle internazionali)
E=ombrelin del mar - GB=Sea's Unmbrella -
In natura
Distribuzione In tutto il mediterraneo, nord Atlantico e isole Canarie.
In bassi fondali e in zone ben illuminate. Su fondali rocciosi e ghiaia, quasi sempre in poca acqua, però può spingersi fino a 30 metri.
Nel resto del mondo ci sono altre venti specie.
Descrizione Forma ad ombrello del tallo calcificato e raggiato, è sostenuto da un unico sottile stelo. Il tallo è fissato per mezzo di rizoidi ramificati. Il colore varia dal bianco al verde-azzurro.
Il bordo del cappello non è perfettamente liscio; alla base del disco vi sono due anelli di "peli" detti corona superiore e corona inferiore. Tutti gli elementi della specie (il cappello a sua volta formato da articoli o concamerazioni radiali saldati tra loro, gli anelli, il gambo, i rizoidi) sono cavi ed in comunicazione tra loro.
Caratteristiche E' un'alga di provenienza tropicale.
Si direbbe una strana alga anche se bellissima. E' praticamente costituita da una sola cellula, in inverno è visibile il solo stelo e l'ombrello compare poi in primavera. In estate all'interno del disco si formano delle spore che fuoriescono per rottura del disco. La successiva primavera dai gameti flagellati si formerà la cellula che darà origine all'alga.
Sopporta bene bruschi incrementi di temperatura ed un'alta salinità. In grande quantità si trova fino a 4-5 metri di profondità, molto più raramente e con individui isolati si può trovare fino a circa 30 metri.
In cattività
L'ambiente in vasca Graziosa alga unicellulare che ha un periodo preciso sia in natura che in vasca.
Produce il disco in primavera e dura fino alla fine dell'estate. In inverno è visibile il solo stelo. Per questo motivo in passato si è ritenuto che non fosse possibile l'allevamento. Rimane, comunque, una specie di non facile allevamento.
Tollera variazioni di salinità/densità.
Tollera variazioni di illuminazione.
Temperature Non sopra i 20-22°. Pur essendo un'alga superficiale non sembra gradire molto le T elevate.
Osservazioni Essendo un'alga annuale si presenta d'inverno con il solo gambo, mentre riproduce l'ombrello in primavera. E' possibile trovare ampi tratti coperti da quest'alga, nei periodi descritti.
In natura è possibile osservare quest'alga sopra la conchiglia di grosse patelle.
Inoltre viene predata da Elysia timida.
Varie e curiosità Essendo un'alga unicellulare è stata presa come riferimento per numerosi studi da tutto il mondo.Pare che le superficie esterne delle pareti delle cellule siano composte da cristalli di carbonato di calcio sotto forma d'aragonite. Notizia tratta da: Phycological society of America - giornale di algologia
Incompatibilità Elysia timida
Difficoltà di allevamento
(Clicca qui per i livelli di difficoltà)
5 - Molto difficile

Data ultima revisione: 20/11/2012
Autore scheda: Michele Abbondanza


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