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La balenottera del Conero

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La balenottera del Conero

 

Da qualche giorno la spiaggia dei Sassi Neri di Sirolo, un piccolo paese nei pressi del Monte Conero, una ventina di chilometri a sud di Ancona, è meta di una strana processione.

 

Sono infatti molti i curiosi che scendono la costa ripida fino alla spiaggia per ammirare la carcassa di una balenottera spiaggiata, decisamente uno spettacolo insolito, specialmente nell’Alto Adriatico.

Si tratta di una balenottera comune (Balaenoptera physalus) lunga oltre 11 metri, spiaggiatasi già morta il 20 novembre fra gli scogli delle Due Sorelle, alle pendici del Monte Conero (An). Dopo alcuni giorni il mare si è ripreso il cadavere per riabbandonarlo poco tempo dopo alcune centinaia di metri più a sud, dove si trova attualmente.

Lo spettacolo, a tanti giorni dalla morte, non è certamente dei migliori: l’animale ha perso la sua colorazione grigia diventando giallastro, la consistenza dell’intera carcassa è molliccia e asseconda il frangersi delle onde, ed il muso è ormai irriconoscibile.

La mole della balenottera è però imponente e la coda, ancora in buone condizioni, lunga quanto un uomo, è impressionante. Immaginarsi l’animale in acqua non è semplice, ma quando ci si riesce la visione è sicuramente da brividi.

 

balenottera spiaggiata

Viste le dimensioni, si tratta di un esemplare piuttosto giovane: la balenottera comune può infatti raggiungere i 27 metri di lunghezza, anche se le dimensioni medie sono molto minori; non presentando ferite evidenti, si suppone che la morte possa essere avvenuta per malattia, anche se accertamenti sono in corso da parte della Fondazione Cetacea.

Il ritrovamento dell’animale spiaggiato è certamente un fatto eccezionale, anche se pochi sono a conoscenza del fatto che le balenottere comuni entrano con una certa frequenza in Adriatico, e avvistamenti di questa specie al largo, seppure non comuni, sono certamente possibili.

Al momento del ritrovamento sono nati diversi dissidi fra vari enti per decidere cosa fare della carcassa, se lasciarla al suo posto, trainarla in mare, affondarla o addirittura farla esplodere con la dinamite per evitare l’ulteriore decomposizione del corpo.

In seguito, è stato deciso di recuperare lo scheletro per esporlo al pubblico. Il Comune di Sirolo e la Fondazione Cetacea hanno però tergiversato troppo a lungo e, ora che il mare ha rovinato il muso disperdendo alcune ossa, tutti si sono disinteressati delle sorti dell’animale.

Per ora la balenottera rimane al suo posto, sulla spiaggia, con la sua mole impressionante ed il suo fascino, che ancora resiste nonostante le ingiurie del tempo.

 

Balenottera spiaggiata nel Conero

 


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