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Pizzi e merletti

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Pizzi e merletti

 

In questi ultimi anni, un po’ per lavoro e un po’ per piacere, mi è capitato di scendere più volte nelle acque di Cala Davanzali, piccola baia a ridosso dei famosi scogli delle Due Sorelle, alle pendici del Monte Conero (An).

 

Ambiente peculiare, caratterizzato da scarsa visibilità (a volte praticamente assente) e da fondali sabbiosi o limosi, inframmezzati da scogli che offrono uno dei pochi substrati duri di tutto l’Alto e Medio Adriatico, la Riviera del Conero mi ha spesso affascinato con la presenza di specie piuttosto difficilmente osservabili in altri luoghi.

In particolare, ricordo con piacere un’immersione durante una mattina caldissima e affollata della scorsa estate, che mi ha riservato incontri inaspettati; fra tutti, un pesce ago, che non avevo mai visto prima in quella zona.
Ma una sorpresa mi attendeva su uno dei grossi massi che si trovano sul mio percorso subacqueo abituale, stagliandosi sulla relativa piattezza di quei fondali.

Quella mattina, avvicinandomi alle pareti dello scoglio sommerso più grande, ad appena 5 metri circa di profondità, ho scoperto almeno una cinquantina di nudibranchi, fra cratene e flabelline, tutti intenti a deporre le uova.

 


Una flabellina (Flabellina affinis) immortalata durante la deposizione delle uova

Una flabellina (Flabellina affinis) immortalata durante la deposizione delle uova

Erano principalmente esemplari piuttosto grandi, fino a quattro centimetri di lunghezza, ma erano presenti anche animali più piccoli, e tutti si muovevano sui rami delle colonie di Eudendrium, l’idroide di cui si nutrono e su cui vivono, alla ricerca del punto giusto dove iniziare la deposizione; su alcune fronde, già si vedevano riccioli e ricami di uova appena deposte.

 

Le cratene (Cratena peregrina), dal corpo bianco e cerata (escrescenze allungate presenti sul dorso dei nudibranchi eolinidi) rossi e viola, erano le più numerose, e rilasciavano bei gomitoli di uova di colore rosa tenue.
Le flabelline (tutte della specie Flabellina affinis), di colore violetto, deponevano uova viola e rosacee.

 


Cratena peregrina e le sue uova

Cratena peregrina e le sue uova

I nudibranchi (lumachine senza guscio, apprezzate dai sub per le splendide livree) sono ermafroditi, ed entrambi i partner coinvolti nell’accoppiamento depongono le uova, raccolte in cordoni o nastri di dimensioni molto cospicue rispetto alla taglia dell’adulto, spesso vivacemente colorati. Questi nastri sono fissati, sovente in bella vista, alla roccia nuda, ad alghe o ad altri substrati solidi. I nudibranchi che vivono sulle fronde degli idroidi, in genere li fissano direttamente su questi ultimi.
E' il caso, fra gli altri, di cratene e flabelline, che con le loro ovature danno un bel tocco di colore alle grigie colonie di Eudendrium sp.

Mi era già capitata la fortuna di incontrare nudibranchi durante l’accoppiamento o durante la fase di deposizione delle uova, ma non avevo mai avuto modo di osservare un ritrovo ed una deposizione di massa come quella, benché sia pratica di molti animali marini sincronizzare la deposizione. I segnali che permettono questa sincronia sono diversi a seconda delle specie, e spesso sono da ricercare nelle fasi lunari o nella durata del giorno e della notte; nel caso di questi nudibranchi, è probabile anche l’emissione di feromoni, molecole rilasciate nell’acqua con scopo comunicativo.

 


Ovature di Flabellina affinis su un Eudendrium sp.

Ovature di Flabellina affinis su un Eudendrium sp.

Sono rimasto a lungo incantato ad osservare questi animaletti indaffarati, colti in un momento importante del loro ciclo vitale, poi ho scattato qualche foto per immortalare la scena.

 

 


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