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17_Accordo internazionale sul santuario dei cetacei

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Accordo internazionale sul Santuario dei cetacei

 

I dati riportati in questo documento sono stati autorizzati e provengono dal sito ufficiale del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio. Il sito lo potete trovare all'indirizzo:

Santuario dei cetacei

 


Un triangolo blu che si estende tra la Costa Azzurra, il Principato di Monaco, la costa Ligure, quella della Corsica, della Sardegna e della Toscana, un'area di 84.000 km quadrati, questo è il santuario dei cetacei.

Il santuario vanta già due primati: è il primo “parco per cetacei” di tutto l’emisfero nord. E la prima area marina di questa parte dell’emisfero a comprendere acque internazionali.

L’Istituto Tethys propone, nel 1991 il Progetto Pelagos, per la creazione di una Riserva della Biosfera nel bacino Corso-Liguro-Provenzale, che mostra la più alta concentrazione di cetacei tra tutti i mari italiani e probabilmente rappresenta l’area faunisticamente più ricca dell’intero Mediterraneo. Nel bacino si trova inoltre il principale sito d'alimentazione per la balenottera comune in Mediterraneo.  

Il giorno 22 marzo 1993 i rappresentanti dei Ministeri dell'Ambiente di Francia e Italia e il Ministro di Stato del Principato di Monaco firmano a Bruxelles una Dichiarazione relativa all'istituzione di un Santuario Internazionale dei Cetacei del Mar Ligure.

Il 25 novembre 1999 i Ministri si sono incontrati a Roma per firmare l’accordo definitivo che sancisce l’istituzione del Santuario. L’area di circa 100.000 Km2 comprende le acque tra Tolone (costa francese), Capo Falcone (Sardegna occidentale), Capo Ferro (Sardegna orientale) e Fosso Chiarone (Toscana).

Il Santuario per i mammiferi marini è un'area marina protetta internazionale creata ai sensi di un Accordo internazionale tra Francia, Italia e Principato di Monaco per tutelare un vasto tratto di mare costituito da zone marittime situate nelle acque interne e nei mari territoriali della Repubblica francese, della Repubblica italiana e del Principato di Monaco, nonché dalle zone d'alto mare adiacenti. Per la sua vasta estensione, per la vincolistica e per l'iter istitutivo, è atipica rispetto alle altre aree marine protette italiane.
Il Santuario per i mammiferi marini è stato inoltre inserito nella lista delle Aree specialmente protette d'importanza mediterranea (Specialy Protected Areas of Mediterranean Importance - SPAMIs) prevista dal Protocollo sulle aree specialmente protette e la diversità biologica nel Mediterraneo (Protocollo SPA) della Convenzione quadro per la protezione dell'ambiente marino e della regione costiera mediterranea (Convenzione di Barcellona).

 

Stati interessati:

  • Repubblica Italiana
  • Repubblica Francese
  • Principato di Monaco

 

Per la parte italiana Regioni interessate:

  • Liguria
  • Sardegna
  • Toscana

 

 


 

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