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27-Corso di fotografia: come fotografare davanti alla vasca

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Come fotografare davanti alla vasca

Autore: Michele Abbondanza

 

Fotografare davanti ad un contenitore riempito di acqua non è una cosa semplice. Avendo però alcune accortezze i problemi possono essere risolti. Questi naturalmente sono solo piccoli suggerimenti su come fare.

Prima di cominciare a mettersi davanti alla vasca per scattare bisogna comprendere alcune cose. Le problematiche sono molteplici ma tutte possono essere superate. Non bisogna pretendere però di riuscire a fare uno scatto da concorso con un cellulare. Anche se con i telefoni moderni si possono sicuramente raggiungere buoni risultati.

I problemi sono; la rifrazione acqua-luce-vetro, la temperatura di colore delle lampade della vasca, il movimento dell’acqua causato dalle pompe, vibrazioni della macchina, riflessi della luce.

 


 

La rifrazione della luce.

  • Problema: quando un ‘onda luminosa passa da un mezzo ad un altro, di diversa densità, viene deviata. L’esempio classico è la cannuccia immersa in un bicchiere d’acqua; alla vista la cannuccia risulta piegata. Questo causa anche gli effetti di luce attraverso il vetro.
  • Risoluzione: copertura della macchina con un telo, oscuramento della stanza dalla luce, posizionare l’obiettivo perpendicolarmente rispetto al vetro.

 


 Temperatura colore delle lampade della vasca.

  • Problema: l’occhio umano tende ad adattarsi alle varie situazioni in cui la temperatura cambia; vedi per esempio la diversità tra la mattina, il mezzogiorno e il tardo pomeriggio. Per prendere un’esempio al limite potremmo dire che se mettiamo una lampadina in una stanza buia la vedremo bianca. E non del suo colore vero. Mentre invece la macchina fotografica registra fedelmente i colori così come sono. Questo è il motivo per cui alcune fotografie risultano di colore completamente diverso da come lo abbiamo visto con il nostro occhio.
  • Risoluzione: utilizzare il bilanciamento del bianco della macchina

 

 

Movimento dell’acqua causato dalle pompe di movimento.

  • Problema: causa impercettibili movimenti di particelle non visibili ad occhio nudo, ma che la fotocamera registra fedelmente.
  • Risoluzione: fermare le pompe dieci/quindici minuti prima di scattare.

 


Vibrazioni della macchina.

  • Problema: il movimento impercettibile, per noi, che causiamo quando si preme il pulsante di scatto; produce una vibrazione all’interno della macchina che causa il famoso "mosso" in molte nostre fotografie.
  • Risoluzione: usare qualsiasi mezzo per tenere ferma la macchina mentre si scatta. Può essere utile usare la macchina montata su un cavalletto, oppure usare un sacchetto di cotone riempito di riso, anche un’appoggio di fortuna su una sedia o uno spigolo di muro può risultare idoneo.

 


Riflessi della luce.

  • Problema: causati dalla luce ambiente che fa riflettere sul vetro della vasca tutto quanto le sta davanti.
  • Risoluzione: oscurare la stanza con teli scuri, in alternativa si può usare un grande telo nero comprendo vasca e macchina fotografica.

 


Uso della macchina.

Ci sono ora alcune considerazioni da fare se si usa una reflex o una compatta. Illustro solo questi due generi, in quanto le mirroless sono come le reflex, e le bridge come le compatte.

Compatta: se non evoluta, o di fascia alta, non permette la messa a fuoco manuale. Questo è un problema quando si fotografano soggetti in movimento. Si possono utilizzare tutte le opzioni della macchina. Attenzione ad usare la funzione macro quando bisogna avvicinarsi al soggetto.

Reflex: si possono usare tutte le funzioni della macchina, è il massimo per chi vuol fotografare davanti alla vasca. Per i soggetti in movimento si può disabilitare la funzione autofocus ed usare il fuoco manuale, come detto più sotto.

 


Preparazione della vasca.

Prima di scattare si dovrebbe oscurare la stanza, perché tutti i punti luce trasferiscono poi fastidiosi riflessi. In alternativa si può usare un telo nero, abbastanza grande, che possa coprire tutta la vasca e la maccina fotografica davanti al vetro. Spegnere le pompe di movimento ed attendere 10 minuti. Questa azione farà aprire tutti gli invertebrati ed eviterà il movimento della sospensione che genera fastidiose strisce sull’immagine.

Preparazione della macchina.

Bisogna mettere la macchina su un treppiede o un supporto adatto a non trasmettere le vibrazioni alla macchina. Se si usano questi accorgimenti si può disattivare l’opzione automatica dell’anti-vibrazione.

Posizionare i flash ed i servo flash. In caso si usi una compatta; è meglio mascherare il flash sul corpo macchina con un leggero telo bianchissimo. Attenzione alle dominanti se il telo non è bianco.

Bilanciamento del bianco.

E’ sempre meglio effettuare un bilanciamento del bianco prima di scattare. Vedi capitolo a parte se non si conosce bene la gestione. Comunque ogni macchina possiede un libretto d’uso dove viene riportato come effettuare il bilanciamento del bianco.

L’uso del flash.

L’uso del flash è consigliabile in alcune situazioni per poter ristabilire facilmente la temperatura colore. Con una reflex è piuttosto semplice, mentre è più complicato, ma non impossibile, con una compatta. In entrambi i casi è possibile utilizzare due flash comandati da un servo-flash. Questo espediente toglierà tutte le ombre e renderà la vostra foto migliore. I due flash possono essere comandati attraverso i servo flash. Attenzione se non si usa un cavalletto o una pinza per fermare i flash è meglio ingeniarsi con altri accessori o fai da te.

Se non si vuole usare il flash, per vari motivi, bisogna considerare che in caso di uso di tubi al neon lo scatto sarà con colori tendenti al verdino. Dipende anche da che tipo di neon si usa. Usare il bilanciamento del bianco e la tecnica della post-produzione dovrebbe comunque consentire di eliminare tutti i difetti.

Posizionare la macchina.

L’obiettivo deve essere perpendicolare alla lastra frontale della vasca. Se si oscura la stanza si può fare a meno di mascherare l’obiettivo con il cartoncino.

Gli organismi da fotografare si dividono in due grandi gruppi: target fissi e target mobili. Alla prima appartengono tutti gli organismi sessili, e sono i più semplici da fotografare. I secondi sono i pesci, a cui bisogna prestare maggiore attenzione.

Per i target fissi si possono usare gli automatismi della macchina, compreso l’autofocus. Per i secondi è meglio disattivare l’autofocus ed usare il fuoco manuale. Non ci sono particolari problemi da affrontare per gli organismi fissi. Dopo aver posizionato la macchina si mette a fuoco e si scatta, sempre sul treppiede. In questo caso può andare andare bene anche un monopiede.

Per target mobili (pesci) Una delle cose che si possono fare, dopo aver posizionato la macchina, è di utilizzare il fuoco manuale, questo si può fare con le reflex, le mirroless e le bridge. Normalmente le compatte pure, con obiettivo rettratile non offrono la possibilità di scattare a fuoco manuale. Ci sono solo alcune compatte di fascia alta che danno questa possibilità. Fissare il fuoco ad una certa distanza, sul cavalletto, e scattare quando il pesce è nel riquadro. Bisogna fare più scatti, ma con il digitale non ci sono più problemi. Un’altra opportunità è data dal seguire il pesce in una determinata zona; questa tecnica porta a risultati più scadenti. Non è detto che comunque che qualche scatto non sia da buttare.

 


Consigli utili:

  • usare la profondità di campo per sfocare lo sfondo e rendere il soggetto più netto nella foto.
  • Usare la lastra di pvc nero per isolare un soggetto con sfondo scuro, renderà lo scatto più professionale e migliorerà la visione della fotografia.
  • Per aprire tutti gli invertebrati normalmente basta spegnere le pompe di movimento, ma si può procedere ad alimentare, prima di spegnere le pompe, con un po’ di fitoplancton o altro mangime per filtratori. Ricordarsi che bisogna attendere qualche minuto per far depositare gli eccessi di mangime.

 

Gli accessori necessari:

  • Treppiede
  • Pinze o treppiedi per flash
  • Telo scuro per coprire le finestre
  • Cartoncino rigido di almeno 50x50 o 60x60

Gli accessori in più:

  • Servo flash
  • Flash
  • Lastra in pvc nero

 


Fotografare con il cellulare

Beh, fotografare .... diciamo però che si può provare, o per curiosità (vediamo come vengono) o per necessità (sono lontano da casa).

Prima qualche utile consiglio ricordandoci che i problemi che si hanno con la macchina fotografica; qui vengono amplificati.

  • fare il bilanciamento del bianco
  • pulire la lente dell'obiettivo
  • cercare un sostegno o un'appoggio per il telefono, basta anche un mobile
  • non cerchiamo di avvicinarci troppo o usare lo zoom digitale
  • usare la massima risoluzione

Inoltre è possibile, con un pò di fai da te, usare degli accorgimenti per aumentare la macro. Ecco come fare.

Procurarsi una lente d'ingrandimento, possibilmente più grande del diametro dell'obiettivo del cellulare. Ora fissarlo bene; può andare bene anche un pò di "patafix". Eseguire il bilanciamento del bianco, cercare un sostegno per non tremare, scattare con la lastra frontale perpendicolare al cellulare. Naturalmente per ottenere il massimo bisogna che la distanza minima tra il soggetto e il cellulare sia minimo.

Scaricare sul pc e godersi la foto.

 

 

 


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